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Riflettere in modo critico sull’istruzione per tutti

Questa attività è stata progettata per aiutare i giovani a riflettere in modo critico sull’argomento dell’istruzione per tutti.

Linee generali

Questa attività chiede ai giovani di guardare il film d’animazione “Dunya Aur Larki” (Il mondo e la ragazza), prodotto per sostenere una campagna che supporta l’istruzione per le bambine in Pakistan. I giovani identificheranno le barriere che i bambini incontrano per frequentare una scuola in Pakistan. Guarda i dati basilari sull’istruzione in Pakistan e suggerisci come poter dare un’istruzione di qualità a tutti i bambini pakistani.

Nel 2014 il Pakistan era uno dei tre Paesi (insieme a Nigeria e Afghanistan) dove vivevano 21 dei 58 milioni di bambini che non frequentavano la scuola.

Obiettivi d’apprendimento
  • Identificare le barriere che i bambini incontrano per frequentare la scuola in Pakistan e mettere a confronto le barriere per i ragazzi e per le ragazze.
  • Valutare l’impatto di queste barriere nel contesto dei dati dell’istruzione del Pakistan.
  • Scrivere un riassunto o preparare una presentazione mettendo in ordine di priorità le azioni da intraprendere per migliorare l’accesso all’istruzione in Pakistan.
Risorse
  • Filmato: “Dunya Aur Larki” (Il mondo e la ragazza) (4’08’’): http://bit.ly/2aBByUG.
  • Scheda all’attività “Le statistiche dell’istruzione in Pakistan”.
Parole chiave

Istruzione, disuguaglianza di genere, conflitto, disastro naturale, “la presa in giro di Eva”*, strutture scolastiche, budget per l’istruzione, ineguaglianza, stato fragile**.

*“La presa in giro di Eva”: dall’inglese “Eve-teasing”, si riferisce alle molestie verbali a sfondo sessuale fatte in pubblico per minare la reputazione di una ragazza, un’abitudine molto diffusa nell’Asia meridionale”1.

**Stato fragile: “Uno Stato è fragile quando non intende o non è in grado di assumere le necessarie funzioni per la lotta contro la povertà, la promozione dello sviluppo, la sicurezza della popolazione e il rispetto dei diritti dell’uomo”2.

Appunti per il docente

Il Pakistan affronta molte sfide per fornire a tutti i bambini l’accesso all’istruzione. Le statistiche recenti mostrano che 7,3 milioni di bambini pakistani, ovvero uno su tre, non vanno a scuola.

  1. Inizia mostrando il filmato d’animazione Dunya Aur Larki ( (Il mondo e la ragazza, 4’08”). Chiedi ai giovani di identificare ed elencare tutte le barriere incontrate dalla ragazza in cerca di una scuola che riescono a identificare. I giovani possono descrivere queste barriere in termini diversi ma la lista dovrebbe includere:
    • Stereotipazione femminile basata sul genere, originata dagli uomini più anziani ma applicata inizialmente dalle madri.
    • Ragazze tenute a casa a fare le faccende. Reclusione sociale.
    • Distanze lunghe da casa alla scuola.
    • Mancanza di accesso ai trasporti pubblici, particolarmente per le famiglie povere.
    • Violenza e conflitti distruggono le scuole, tutto questo porta a uno stato fragile.
    • Disastri naturali (allagamenti...) distruggono scuole.
    • “La presa in giro di Eva” (molestie sessuali) per la strada.
    • Mancano aule e servizi nelle scuole, strutture scolastiche carenti.
    • Mancano le attrezzature per i docenti.
    • Mancano i servizi igienici e l’acqua pulita.
    • Il budget nazionale per l’istruzione è basso in paragone agli altri stanziamenti.
    • Disuguaglianza, le spese del governo sono in favore degli uomini ricchi.
  2. Chiedi ai giovani di dare un feedback con le loro idee e poi dividi l’elenco in due gruppi:
    • Le barriere all’istruzione che colpiscono le ragazze.
    • Le barriere all’istruzione che colpiscono sia i ragazzi che le ragazze.

    Fai un dibattito sulle idee dei giovani. Le loro risposte potrebbero avere delle differenze sottili, prova a tirare fuori queste sottigliezze nel dibattito. Per esempio, la stereotipazione di genere colpisce esclusivamente le ragazze, invece la mancanza d’acqua e dei servizi igienici a scuola colpisce soprattutto le ragazze a causa del ciclo mestruale ma anche i ragazzi in parte. Un docente senza attrezzature invece colpisce sia i ragazzi che le ragazze in maniera equivalente.

  3. Esaminate la Scheda attività “Le statistiche dell’istruzione in Pakistan”. Riflettete se i contenuti del filmato sono supportati dalle statistiche o se si riflettono nelle statistiche. Le statistiche posso essere usate per confermare le problematiche emerse dal filmato o viceversa? Abbinate le statistiche importanti con le liste dei giovani.
  4. I giovani poi devono scrivere un riassunto conciso o creare una presentazione per spiegare le loro idee per migliorare l’accesso all’istruzione in Pakistan. I giovani si devono focalizzare su cinque priorità o meno e possono essere suddivise nel ruolo del governo pakistano, della società civile pakistana e dei Paesi in aiuto al Pakistan.
    Governo
    pakistano
    Il governo pakistano ha la responsabilità generale di quello che accade all’interno dei confini nazionali: riscuotere le tasse, decidere come spendere i fondi del governo, investire nei servizi pubblici come la costruzione di scuole e la formazione dei docenti, applicare le leggi.
    Tuttavia, la violenza e i conflitti riducono l’efficacia del governo pakistano. In questo caso, spesso si parla di uno “stato fragile”.
    Società civile
    pakistana
    I cittadini che agiscono insieme possono fare la differenza: campagne della gente comune per un’istruzione migliore, campagne per i diritti delle donne e delle ragazze, sostegno della comunità per scuole e docenti (associazione genitori e docenti, raccolta di fondi, lezioni di sostegno, ecc...).
    Paesi in aiuto al Pakistan Paesi ricchi con programmi d’aiuto: forniscono fondi aggiuntivi per il Ministero dell’istruzione, forniscono fondi per le ONG con programmi didattici, dirigono l’aiuto a gruppi specifici, per esempio le bambine o i bambini nelle aree rurali.
    Potrebbe sorgere il problema del ruolo dei Paesi che aiutano e degli aiuti internazionali allo sviluppo. Nel caso del Pakistan questa è una questione difficile e complessa. Il Pakistan, e molti altri Paesi, investono molto meno del 6% del PIL nazionale nell’istruzione (obiettivo proposto dall’ONU). In realtà, questi Paesi possono investire molto di più del loro reddito nazionale nell’istruzione ma decidono di non farlo. Quindi, i Paesi che aiutano dovrebbero intervenire in questo caso e fornire aiuto per l’istruzione? La risposta esatta a questa domanda è collegata ad una gamma di fattori che vanno ben oltre questa risorsa didattica e alla fragilità dello stato pakistano, ma vale la pena porre la domanda in generale.

    I giovani devono discutere dei riassunti e delle presentazioni.

    • Quanto sono d’accordo sulle priorità?
    • Quanto è complessa la sfida di fornire un’istruzione per tutti?
    • L’istruzione per tutti è semplicemente spendere più soldi per le scuole, o la buona riuscita si basa anche su un cambiamento sociale più ampio?
    • Come avviene un cambiamento?
  5. Sessione plenaria
    I giovani pensano che ci sia un motivo per cui il filmato è chiamato Il mondo e la ragazza? Per esempio, poteva essere chiamato La scuola e la ragazza. Il titolo spiega qualcosa delle barriere all’istruzione e come superarle?
    Punti da discutere:
    • Esistono delle barriere sociali all’istruzione: per esempio l’atteggiamento verso i diritti delle donne, molestie sessuali, istruzione maschile prioritaria. Le barriere all’istruzione vanno al di là della mancanza di aule e docenti.
    • Anche l’ambiente politico è ostile: conflitti, violenze, insicurezza. Come fanno gli “stati fragili” a fornire un’istruzione a tutti?
    • Superare le barriere è quindi qualcosa di più di fornire scuole, libri di testo e docenti. Sono necessari dei grandi cambiamenti sociali e politici.

Scheda dell’attività: Le statistiche dell’istruzione in Pakistan

Le statistiche dell’istruzione in Pakistan
Popolazione totale: 196 milioni
Bambini che non vanno a scuola: 7.3 milioni (uno su tre)  
% dei bambini alla scuola primaria: 66%
% dei maschi a scuola rispetto alle femmine: 87%
Studenti per ogni insegnante: 41
% dei soldi pubblici spesi nell’istruzione: 2% del PIL (l’obiettivo dell’ONU è il 6%)
Tasso di completamento della scuola primaria: 67%
Tasso di iscrizione alla scuola secondaria: 37%
Fonte www.sendmyfriend.org  

Fonti:
1Per la definizione in inglese di “Eve-teasing”, vai qui
2https://www.eda.admin.ch/deza/it/home/temi-dsc/contesti-fragili-prevenzione-conflitti/stati-fragili.html