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Pensare in modo critico alla Disuguaglianza

Questa attività è stata progetta per aiutare i giovani a pensare in modo critico all’argomento della disuguaglianza.

Linee generali

Le società del 21° secolo sono altamente inique e la disuguaglianza sta aumentando. Per esempio, nel 2016, le 62 persone più ricche del mondo possedevano le stesse ricchezze del totale di tutte le ricchezze della metà più povera della popolazione mondiale1. Perché questo dato è importante? Basterebbe solamente l’1,5% delle ricchezze totali di tutti i miliardari del mondo per finanziare il deficit nei servizi sanitari e scolastici dei Paesi più poveri del mondo. C’è quindi una connessione stretta tra la disuguaglianza estrema e la sfida dell’eliminazione definitiva della povertà.

Eppure la disuguaglianza rimane un problema controverso che ha diviso gli economisti. Queste attività chiedono ai giovani di pensare in modo critico alla disuguaglianza e di trarre delle conclusioni personali.

Obiettivi d’apprendimento
  • Comprendere che la disuguaglianza è un fenomeno globale.
  • Valutare le due opinioni opposte riguardo alla disuguaglianza.
  • Esaminare il successo del Brasile nella riduzione della disuguaglianza e suggerire come si potrebbe contrastare la disuguaglianza in futuro.
Risorse
  • Foto sulla disuguaglianza.
  • Filmato: Creiamo un equilibrio: i ricchi e il resto (2’58”).
  • Attività: “Due visioni opposte riguardo alla disuguaglianza”.
  • Attività: “Come ridurre la disuguaglianza”.
  • Fogli di carta grandi e pennarelli.
Parole chiave

Disuguaglianza, uguaglianza, giustizia, politica governativa.

Appunti per il docente

1. La disuguaglianza in tutto il mondo

I giovani devono paragonare le quattro fotografie che sono state scattate in Paesi diversi tra il 2004 e il 2014.

Kathmandu, Nepal: un uomo spinge la sua bicicletta, carica di cocomeri, accanto a un cartellone pubblicitario sui servizi di prima classe della Oman Air (2013).
Foto: Panos/GMB AKASH
Johannesburg, Sud Africa: il venditore di scope Leonard Kufeketa, 39 anni, si trova di fronte a una Ferrari nel sobborgo ricco di Parkhurst (2014).
Foto: Zed Nelson/Oxfam
San Paolo, Brasile: Paraisópolis (città paradiso), la baraccopoli vicino al distretto ricco di Morumbi (2008)
Foto: Tuca Vieira
Mumbai, India: le baracche delle famiglie di pescatori e dei migranti in città sulla Back Bay, con i grattacieli di Nariman Point sullo sfondo (2004)
Foto: Paul Smith/Panos
  • Queste quattro fotografie, scattate in Paesi differenti e in momenti diversi, hanno un tema in comune? Qual è e come viene illustrato dalle fotografie?
  • Sembra che la disuguaglianza tra i Paesi sia in riduzione ma che stia aumentando all’interno dei Paesi. Ci sono delle prove nelle fotografie che supportano questa tesi?
  • Se doveste scattare una fotografia per illustrare la disuguaglianza nel vostro Paese, quale sarebbe?
2. Due visioni opposte riguardo alla disuguaglianza

Le due posizioni dell’attività “Due visioni opposte riguardo alla disuguaglianza” sono state spiegate in modo semplice e diretto. Il dibattito è molto più complicato. Per esempio, poche persone affermerebbero che una qualsiasi società sia interamente equa.

  • Chiedi ai ragazzi di fare un dibattito sulla disuguaglianza.
  • Dividili in sottogruppi.
  • Riepiloga le informazioni:
    • L’attività “Due visioni opposte riguardo alla disuguaglianza” (sotto).
    • Il filmato Even It Up (3’00’’).
    • Le fotografie dell’attività 1 (sopra).
    • Altre testimonianze (svolgi una ricerca su internet).
  • Ogni sottogruppo deve piegare un foglio di carta grande in due parti. In alto devono scrivere il problema: “La disuguaglianza è dannosa e possiamo ridurla”.
  • Ogni sottogruppo deve discutere tutte le argomentazioni pro e contro cui riescono a pensare. Le argomentazioni pro devono essere elencate a sinistra del foglio e quelle contro invece devono essere elencate a destra.
  • Alla fine del dibattito ogni sottogruppo deve mettersi d’accordo, trarre le proprie conclusioni e scriverle in fondo al foglio.
  • I sottogruppi possono anche esporre le proprie conclusioni al gruppo.
  • Quest’attività è adattata da Get Global! (pg 97).
3. Cosa dovremmo fare riguardo alla disuguaglianza?

Alcuni governi credono che non sia il loro dovere ridurre la disuguaglianza e hanno fatto poco o niente. Altri hanno scoperto che è difficile mettere insieme tutti i provvedimenti necessari a ridurre la disuguaglianza, e i loro sforzi non hanno avuto un successo assoluto.

Per esempio, il nuovo governo eletto in Brasile nel 2002 si è impegnato a ridurre la disuguaglianza in uno dei Paesi più iniqui al mondo. Tra il 2003 e il 2009, il numero dei brasiliani che viveva in povertà è sceso dal 26% al 15% e c’è stato un piccolo declino della disuguaglianza.

  • I sottogruppi devono esaminare i provvedimenti del governo brasiliano e il loro impatto possibile sulla disuguaglianza. Nello specifico, guarda l’attività “Come ridurre la disuguaglianza?”.
  • Ogni sottogruppo scrive un commento sul grado di utilità di ciascun provvedimento preso dal governo brasiliano per la riduzione della disuguaglianza.
  • Dopo aver ricontrollato le conclusioni, ogni sottogruppo suggerisce cinque provvedimenti che introdurrebbe nel proprio Paese per ridurre la disuguaglianza. Devono anche discutere sulla fattibilità dei loro suggerimenti. Per esempio, alcune di queste idee sono già sostenute dai principali partiti politici?

Per più attività sul Brasile vedi: Oxfam (2014), The World Cup. A Fair Game?

Attività: Due visioni opposte riguardo alla disuguaglianza
La disuguaglianza è naturale ed è buona

La disuguaglianza è naturale. Alcune persone sono più intelligenti o più dotate di altre. Si meritano una ricompensa più alta perché hanno talenti speciali o sono preparate a rischiare. Le persone migliori sono motivate dall’ottenere salari maggiori. Per questo la disuguaglianza fa funzionare meglio la società.

La promessa di un buon salario incoraggia le persone e le attività economiche a investire, innovarsi e rischiare. Questo processo fa accelerare la crescita economica e, prima o poi, è positivo per tutti dato che le ricchezze hanno un “effetto cascata” sui poveri. Si dovrebbe acconsentire alle persone di guadagnare quello che il loro talento permette e lasciargli scegliere come spendere i loro profitti senza pagare troppe tasse.

La cosa migliore da fare è non interferire troppo sui guadagni delle persone. Di solito, se ci sono dei problemi si risolvono da soli con il tempo. Nel settore economico si chiama “la mano invisibile”.

 

La disuguaglianza non è naturale ed è dannosa

Non c’è nulla di naturale riguardo alla povertà. La gente guadagna in base a decisioni prese dalle persone potenti nella nostra società. Per esempio, non c’è un motivo naturale per cui un calciatore debba guadagnare più di una persona che serve alla mensa.

La crescente disuguaglianza ha un impatto dannoso sulla ricchezza e sul benessere generale di un Paese. Quando le persone vengono lasciate nella povertà hanno una salute peggiore, sono meno istruite, diventano meno produttive e hanno meno soldi da spendere. Questo rallenta la crescita economica ed è dannoso per la maggior parte delle persone. Assicurarsi che tutte le persone e le aziende paghino la propria parte di tasse è un modo per dare al governo abbastanza soldi per bloccare le conseguenze della povertà.

La disuguaglianza è stabilita dalle decisioni delle persone potenti. Se vogliamo, possiamo agire verso la riduzione della disuguaglianza.

Attività: Come ridurre la disuguaglianza?
  Provvedimenti I vostri commenti
1 Il governo ha dato prestiti bancari alle persone comuni e ai gruppi locali per creare attività e aziende all’interno della comunità. Le banche commerciali frequentemente non davano prestiti alle piccole imprese. Purtroppo, spesso i prestiti sono andati alle grandi città che avevano già un’economia forte.  
2 Il governo ha dato un pasto gratis a tutti i bambini che vanno a scuola. Si è anche assicurato che almeno il 30% del cibo comprato per i pasti scolastici provenisse da agricoltori di piccola scala.  
3 In Brasile, le persone ricche pagano in percentuale meno tasse sui propri profitti rispetto alle persone povere. Molti ricchi evadono le tasse del tutto. Questa situazione ha limitato l’ammontare dei soldi che il governo ha raccolto attraverso le tasse e quindi anche la somma che viene investita nella salute e nell’istruzione.  
4 Molti medici vivevano nel ricco sud, sud-est e nelle aree urbane del Brasile. Spesso gli operatori sanitari preferiscono vivere in queste aree perché le condizioni lavorative sono migliori. Tuttavia, c’è più necessità di loro nel nord, la parte povera del Paese.  
5 Il governo brasiliano ha investito più denaro e una percentuale più alta del suo budget sui servizi sanitari rispetto ai governi precedenti.  

Fonti:
1"Even it up" (Creiamo un equilibrio) di Oxfam.