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Pensare in modo critico ai Rifugiati

Questa attività è stata progettata per aiutare i giovani a pensare in modo critico all’argomento dei rifugiati e delle persone che sono costrette a fuggire dai conflitti o dai disastri.

Linee generali

La situazione dei rifugiati è un problema controverso. Le persone e i politici hanno punti di vista forti e molto spesso discordanti. Lo scopo di queste attività è quindi di chiedere ai giovani di pensare in modo critico alle informazioni, mettere alla prova le proprie supposizioni e raggiungere un giudizio informato.

Le attività chiedono innanzitutto ai giovani di applicare le leggi internazionali a una serie di scenari per sviluppare una comprensione del termine “rifugiato” e successivamente di mettere in discussione le proprie supposizioni riguardo alla provenienza e alla destinazione dei rifugiati. Le loro conclusioni potrebbero influire sulle decisioni di azioni future.

Le statistiche generali usate in questa risorsa sono state messe insieme dall’UNHCR nel 2014. Le statistiche diventano obsolete velocemente e i movimenti dei rifugiati sono precari. Comunque sia, le tendenze generali qui mostrate sono veritiere. Il paradosso è che, mentre l’Europa sta vivendo la più grande crisi dei rifugiati dalla seconda guerra mondiale, la maggioranza delle persone costrette a fuggire cerca rifugio nei Paesi meno sviluppati economicamente. Secondo Oxfam, i sei Paesi più ricchi al mondo ospitano solo il 9% dei rifugiati globali. Dall’altra parte, la metà dei rifugiati di tutto il mondo sono ospitati dalla Giordania, dalla Turchia, dal Territorio palestinese occupato, dal Pakistan, dal Libano e dal Sud Africa, le quali economie sommate insieme sono solo il 2% del PIL globale1 .

Obiettivi d’apprendimento
  • Approfondire il significato dello “status” di rifugiato applicando le leggi internazionali a scenari diversi.
  • Usare le proprie conoscenze per immaginare da dove proviene e dove è diretta la più grande popolazione di rifugiati del mondo.
  • Usare i risultati di queste attività per mettere in discussione le supposizioni e per comprendere meglio la crisi dei rifugiati.
Risorse
  • Chi è un rifugiato? Attività di organizzazione delle schede.
  • Da dove vengono i rifugiati e dove vanno? Attività di organizzazione delle schede.
  • Da dove vengono i rifugiati e dove vanno? Foglio delle risposte.
Parole chiave

Rifugiato, Dichiarazione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, Convenzione sui Rifugiati delle Nazioni Unite, UNHCR.

Fonti dei dati

Le seguenti fonti forniscono statistiche sempre aggiornate che possono essere usate per aggiornare questa attività.

  1. UNHCR, l’alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
  2. IOM, L’organizzazione Internazionale per le Migrazioni, crea regolarmente dei resoconti sulla situazione che forniscono informazioni aggiornate sui luoghi colpiti dalla crisi. La mappa interattiva “Di dove siamo” illustra il contributo dei migranti ai Paesi di tutto il mondo.
  3. Frontex, l’agenzia per la gestione delle frontiere europee.

Appunti per il docente

1. Chi è un rifugiato?

Eleanor Roosevelt, moglie del Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt, con la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo in Spagna, 1949. (Foto: "EleanorRooseveltHumanRights" di ignoto, sito web della libreria Franklin D. Roosevelt. Permesso sotto dominio pubblico attraverso Commons: http://bit.ly/2ekNRpt)

Le leggi internazionali moderne sono state introdotte in seguito agli abusi dei diritti umani e alle crisi umanitarie innescate dalla seconda guerra mondiale e sono supervisionate dalle Nazioni Unite. I Paesi aderenti a queste leggi umanitarie internazionali sono obbligati a proteggere i rifugiati che sono nel loro territorio. Tuttavia, una persona deve soddisfare dei criteri specifici per essere formalmente riconosciuta come un rifugiato.

La dichiarazione universale dei diritti dell’uomo dell’ONU, 1948

Articolo 14.
Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni.

2. La Convenzione sullo status dei rifugiati dell’ONU, 1951, definisce un rifugiato come:

"Una persona che nel giustificato timore d’essere perseguitata per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche, si trova fuori dello stato di cui possiede la cittadinanza…”

3. L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR)

L’UNHCR è stato creato per proteggere e sostenere i rifugiati. Nel 2012 l’UNHCR aveva un budget di 4,3 miliardi di dollari americani.

Indicazioni
  1. Taglia le schede di Chi è un rifugiato? e consegna un kit a ogni sottogruppo di ragazzi.
  2. Chiedi ai giovani di ripassare le definizioni di rifugiato (vedi sopra).
  3. I sottogruppi esaminano una scheda alla volta e decidono se la persona descritta nella scheda ha i requisiti per ricevere lo status di rifugiato secondo le leggi internazionali o no.
  4. Quando hanno finito di analizzare le schede, mostra le risposte qui sotto.
  5. Apri un dibattito, ci sono sorprese o dei risultati discutibili? È cambiata la concezione delle leggi internazionali umanitarie per i giovani?

Utilizza questa tabella per verificare le risposte corrette.

Una persona che è stata accusata di un crimine serio nel proprio Paese ed è scappata dalla polizia. Non è un rifugiato.
Una persona che è perseguitata perché è gay. Possibilmente è un rifugiato (la definizione è vaga).
Una persona alla quale il proprio luogo sacro viene incendiato da estremisti religiosi facenti parte della religione principale di un Paese. È un rifugiato.
Una persona che sta scappando dalla povertà estrema. Non è un rifugiato.
Una persona tormentata dalla polizia a causa della sua etnia. È un rifugiato.
Una persona alla quale viene distrutta la casa da un terremoto. Non è un rifugiato.
Una persona licenziata dal proprio lavoro e arrestata perché in favore della libertà di parola. È un rifugiato.
Una persona costretta a lasciare la propria casa perché i cambiamenti climatici causano l’innalzamento del livello del mare. Non è un rifugiato (sebbene il termine “rifugiato climatico”).
2. Da dove vengono i rifugiati e dove vanno?

Questa attività chiede ai giovani di mettere in discussione le loro supposizioni riguardo agli attuali movimenti dei rifugiati. È progettata per verificare quanto le loro supposizioni e la conoscenza acquisita si avvicinano alla realtà e poi riflettere se questo è un fattore importante. C’è una nota sulle fonti dei dati nelle linee generali qui sopra.

Indicazioni
  • Dividi il gruppo in sottogruppi.
  • Chiedi a ogni sottogruppo di fare due elenchi basandosi su quello che già sanno o pensano:
    1. Lista 1: Una top 10 dei Paesi di tutto il mondo dai quali provengono i rifugiati con una stima dei numeri.
    2. Lista 2: Una top 10 dei Paesi di tutto il mondo nei quali si stabiliscono i rifugiati con una stima dei numeri.
  • In base al tempo a disposizione, chiedi ai sottogruppi di condividere le loro idee (i primi due o tre classificati) ma di non esprimere un giudizio sulle loro supposizioni. Concentra l’attenzione solamente sulle differenze e poi metti le liste da parte.
  • Ritaglia le schede Da dove vengono i rifugiati e dove vanno? e consegna un kit a ogni sottogruppo. In totale ci sono 40 schede: 20 nomi di Paesi e 20 numeri. Dato che le schede sono piccole è consigliato stampare questa risorsa su un foglio A3.
  • Chiedi ai giovani di sistemare i nomi dei Paesi e i numeri in due liste:
    1. Lista 1: Una top 10 dei Paesi di tutto il mondo dai quali provengono i rifugiati con i numeri.
    2. Lista 2: Una top 10 dei Paesi di tutto il mondo nei quali si stabiliscono i rifugiati con i numeri.
  • Consegna i fogli delle risposte. Chiedi ai sottogruppi di paragonare la loro lista con quella delle risposte. Cosa notano? Quali sono le differenze principali nei tre tipi di lista? Sono sorpresi da alcune differenze? Quali sono le conclusioni principali che hanno costatato?
  • Informazione chiave: Nel 2015, 25.000 persone hanno fatto la richiesta di status di rifugiato nel Regno Unito, e nel 2015 il numero era 32.400. Questo aiuta a contestualizzare le statistiche globali.
3. Sessione plenaria

Chiedi a ogni sottogruppo di trarre delle conclusioni in merito all’attività. Scrivile sulla lavagna.

Qual è l’insegnamento chiave di questa attività? I Paesi ricchi in Europa sono la destinazione principale dei rifugiati? Che collegamento c’è con come sosteniamo i rifugiati a livello globale?

Per più informazioni sull’argomento, scarica la risorsa di SFYouth “Pensare in modo critico ai rifugiati: informazioni aggiuntive sul contesto”.

Chi è un rifugiato?

Una persona che è stata accusata di un crimine serio nel proprio Paese ed è scappato dalla polizia. Una persona che è perseguitata perché è gay.
Una persona alla quale il proprio luogo sacro viene incendiato da estremisti religiosi facenti parte della religione principale di un Paese. Una persona che sta scappando dalla povertà estrema.
Una persona tormentata dalla polizia a causa della sua etnia. Una persona alla quale viene distrutta la casa da un terremoto.
Una persona licenziata dal proprio lavoro e arrestata perché in favore della libertà di parola. Una persona costretta a lasciare la propria casa perché i cambiamenti climatici causano l’aumento del livello del mare.

Da dove vengono i rifugiati e dove vanno?

Afghanistan 2,556,522 Pakistan 1,616,495
Siria 2,468,341 Iran 857,352
Somalia 1,121,692 Libano 856,259
Sudan 649,285 Giordania 641,894
Repubblica Democratica del Congo 499,499 Turchia 609,911
Birmania 479,591 Kenya 534,920
Iraq 401,362 Ciad 634,461
Colombia 396,614 Etiopia 433,933
Vietnam 314,069 Cina 301,045
Eritrea 307,966 USA 263,618

Statistiche dell'UNHCR, 2014

Da dove vengono i rifugiati e dove vanno? Foglio delle risposte.

Da dove vengono i rifugiati? (Top 10)

1 Afghanistan 2,556,522
2 Siria 2,468,341
3 Somalia 1,121,692
4 Sudan 649,285
5 Repubblica Democratica del Congo 499,499
6 Birmania 479,591
7 Iraq 401,362
8 Colombia 396,614
9 Vietnam 314,069
10 Eritrea 307,966

Dove vanno i rifugiati? (Top 10)

1 Pakistan 1,616,495
2 Iran 857,352
3 Libano 856,259
4 Giordania 641,894
5 Turchia 609,911
6 Kenya 534,920
7 Ciad 634,461
8 Etiopia 433,933
9 Cina 301,045 
10 USA 263,618

Statistiche dell'UNHCR, 2014

Fonti:
1Oxfam (2016) – A Poor Welcome From the World’s Wealthy.