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Advocacy e leadership

L’advocacy è un’azione politica di un individuo o di un gruppo. Il suo scopo è quello di influire sulle decisioni prese da organizzazioni politiche, economiche e sociali. Può comprendere più di un’azione, diventando un vero e proprio processo politico portato avanti da una persona o da un’organizzazione.

L’advocacy in breve

L’Advocacy è un’azione politica di un individuo o di un gruppo. Il suo scopo è quello di influire sulle decisioni prese da organizzazioni politiche, economiche e sociali. Può comprendere più di un’azione, diventando un vero e proprio processo politico portato avanti da una persona o da un’organizzazione, attraverso, per esempio, campagne mediatiche, interventi in pubblico e produzione di ricerche. Una forma di advocacy è il lobbismo (spesso fatto da gruppi di lobby) e prevede l’esercitare “pressione” direttamente sui decisori politici (ovvero le persone che hanno un potere decisionale). Il lobbismo è molto frequente nella politica moderna ed è portato avanti da molte organizzazioni, gruppi e individui. Per esempio, si stima che ci siano 15.000 lobbisti a tempo pieno soltanto a Washington DC, la capitale degli USA.

Indipendentemente dai soggetti sui quali vogliate fare pressione, ci sono dei consigli base da seguire per fare un buon lavoro di advocacy.

 

Il ciclo dell’advocacy

Prima di tutto dovete seguire il ciclo dell’advocacy. Iniziate con il conoscere quello che volete cambiare e poi seguite il ciclo, azione dopo azione. Una volta che avete controllato e valutato i vostri progressi, il ciclo inizia di nuovo con la domanda: “C’è qualcos’altro che vogliamo cambiare ora?”.

Le azioni per l’advocacy

  • Definite un messaggio SMART (Specifico, Misurabile, Accessibile, Realistico, legato al Tempo) di un massimo di cinque frasi per spiegare chi/cosa volete tutelare.
  • Costruite il processo di advocacy all’interno di processi più grandi: create delle connessioni con le iniziative più grandi (per esempio, le campagne Oxfam, i movimenti internazionali o le iniziative locali).
  • Trovate dei sostenitori e dei testimonial tra i rappresentanti delle istituzioni e le celebrità, date una faccia alla vostra campagna (dentro la scuola o esternamente).
  • Create un piano strategico.
  • Usate gli strumenti che avete (documenti, leggi...).
  • Scegliete il momento giusto per avvicinarvi ai decisori politici.
  • Siate puntuali agli appuntamenti e portate materiali (una copia del vostro messaggio, le fonti e gli articoli che sostengono la vostra proposta).
  • Controllate ogni fase del piano strategico.
  • Valutate e documentate i vostri progressi e l’apprendimento.

Il piano strategico

  1. Organizzazione: È utile una campagna sul problema selezionato? Siete le persone giuste per proporre tale campagna? Quando dovrebbe iniziare e finire? Qual è il costo della campagna? Quali risorse avete? Quali risorse dovete trovare? Come?
  2. Analisi del problema: Quali sono le questioni che volete trasformare? Come potete far passare le persone dall’indignazione all’azione? Per poter risolvere il problema, chi dovrebbe fare cosa? Chi li può convincere ad agire? Quando dovrebbero essere prese le decisioni?
  3. Lavoro sulla linea politica: Effettuate delle attività di ricerca per raccogliere prove e opinioni sulle soluzioni e sui consigli. Dovete essere credibili! Rimanete concentrati sugli obiettivi e verificate le fonti. Dovete essere orientati all’obiettivo e dimostrare l’impatto sulle vite delle persone attraverso la narrazione di storie.
  4. Definizione della strategia: Qual è l’obiettivo SMART (Specifico, Misurabile, Accessibile, Realistico, legato al tempo) che volete raggiungere? Chi ha il potere di influire su di esso? Quali sono le condizioni esterne (l’analisi PEST: i fattori politici, economici, sociali e tecnologici)?
  5. Analisi del potere: Quali sono le istituzioni che decidono le leggi? Chi perderà potere cambiando queste leggi? Chi otterrà potere?
  6. Target: A chi si rivolge la vostra azione di advocacy?
  7. Analisi dei rischi: Quali sono i rischi della vostra proposta? Cosa può andare storto e come lo eviterete?
  8. Creazione di pressioni: Potete esercitare pressione attraverso (a) la persuasione (argomentazione logica e chiara); (b) la mobilitazione (creando un incentivo vantaggioso per tutti); e/o (c), la denuncia (creando una pressione morale).
  9. Valutazione: 1. Avete sensibilizzato i vostri target? I target sono consapevoli del problema e della sua importanza, hanno capito il vostro messaggio e il vostro scopo? 2. Siete riusciti a cambiare delle politiche? I target hanno adattato le politiche alle richieste presentate attraverso le vostre azioni di advocacy e lobby? 3. Avete raggiunto dei cambiamenti pratici? I target hanno realmente cambiato le loro azioni, hanno preso decisioni che rispecchiano le richieste veicolate dalle vostre azioni di advocacy e lobby? 4. Siete riusciti a cambiare le vite delle persone? Questi cambiamenti delle politiche e delle pratiche hanno portato a un impatto positivo sulle vite delle persone colpite dal problema?

Contattare le Istituzioni

  • Analizzate l’ambiente delle Istituzioni (come è organizzata l’Istituzione? Come puoi contattare qualcuno per suggerire una proposta?).
  • Trovate i contatti della persona (cercate la figura professionale giusta per indirizzare la comunicazione e cercate di coinvolgere direttamente quella persona).
  • Create una rete (tra gli studenti, le famiglie, le organizzazioni locali, le comunità online, ecc...).
  • Preparate le riunioni (con documenti formali chiari, condividendo i compiti con i presenti, presentate un piano B in caso che il piano A non venga approvato).
  • Mostrate le migliori buone pratiche sull’argomento.
  • Date risalto alle vostre affermazioni in ogni modo possibile (per esempio, inserite un logo e una frase chiave nella firma delle vostre email).
  • In risposta al loro supporto, promuovete le Istituzioni attraverso i vostri canali e ringraziatele per il loro sostegno alla vostra causa.

I media

  • Create delle notizie.
  • Trovate uno spazio vuoto che abbia bisogno di essere riempito con valide informazioni.
  • Create connessioni dirette con i giornalisti.

Alcuni termini legati all’advocacy

I termini sono presi dal Kit di Formazione sull’Advocacy di “South Voices on Climate Change” . 1.

Campagna
Un progetto o un insieme di azioni organizzate per arrivare ad avere una specifica risposta da un particolare pubblico.

Attivismo
Attività di mobilitazione di sostenitori e/o delle comunità direttamente coinvolte per poter rendere pubblica la problematica e/o fare pressione sui decisori politici.

Creazione di alleanze
Generare, mobilizzare e coordinare il supporto di altri gruppi e organizzazioni per una soluzione particolare a un problema o a una questione.

Sensibilizzazione
Aumentare la conoscenza della gente (o una parte di loro) riguardo all’esistenza di un problema o di una questione.

Lobbismo
È un tipo di advocacy che prevede un coinvolgimento diretto dei decisori politici (o di altri individui molto influenti), solitamente attraverso incontri vis-a-vis.

Lavoro sulle politiche
Si tratta di un termine generico che indica il coinvolgimento nel dialogo sulle politiche, inclusi i processi ufficiali di consultazione delle politiche. Può includere ricerche e analisi per identificare raccomandazioni sulle politiche.

Campagna pubblica
E’ un tipo di advocacy che prevede la creazione e la mobilitazione del supporto da parte di un pubblico (o una parte di esso).

Istruzione del pubblico
Aumentare la conoscenza del pubblico (o di una parte di esso) riguardo alla natura e/o alle cause di un problema o di una questione particolare.

 

Fonti:
1South Voices on Climate Change. Disponibile qui (in inglese): http://careclimatechange.org/wp-content/uploads/2015/07/SV_toolkit_1_English_web.pdf