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Lavorare insieme

Possiamo ottenere molto individualmente, ma possiamo ottenere molto di più lavorando insieme.

Lavoro di gruppo

È possibile fare molte cose da soli e sono necessari degli sforzi per far lavorare un gruppo insieme in modo efficace. Le persone che lavorano insieme in un team raggiungono quasi sempre più risultati di quelle che lavorano da sole. Inoltre lavorare insieme è molto più divertente!

Per mettere insieme un gruppo ci vuole abilità!

Ecco cinque consigli per mettere insieme un gruppo. Non dovete rispettarli tutti, pensate a quello che funziona meglio per voi.

1 Iniziate con i giovani che la pensano come voi e che conoscete già. Chiedete loro di unirsi a voi e di invitare anche altri giovani che conoscono.
2 Organizzate un evento come per esempio una proiezione di un film o una mostra d’arte. Usate l’evento per coinvolgere più persone possibili.
Guardate se esistono altri eventi nei quali potete partecipare e parlare al pubblico o dove mettere un banchetto per promuovere il vostro gruppo.
3 Fate qualcosa di creativo per promuovere il vostro gruppo. Per esempio, potreste cucinare dei dolci con ingredienti equosolidali e dare delle fette gratuite all’ora di pranzo.
4 Organizzate un’attività divertente, come per esempio serigrafare magliette o dipingere un banner, che catturerà l’immaginazione delle persone e le incoraggeranno a partecipare.
5 Pensate a chi manca al vostro gruppo (per esempio persone artistiche, grandi pensatori o persone che sono brave con i numeri). Chiedete a persone specifiche di unirsi.

È complicato riuscire a far lavorare insieme le persone di un gruppo, soprattutto se non tutti si conoscono abbastanza o se qualcuno è timido.

Attività per far partire il vostro gruppo

Ecco alcune attività per iniziare.

Attività
La stretta di mano
Create un’identità di gruppo definendo una stretta di mano o un saluto che vi contraddistingua!
  • Chiedete ai giovani di dividersi in coppie e di mettersi d’accordo su due fasi della stretta di mano.
  • Successivamente, la coppia si divide e forma un’altra coppia. Ogni persona mostra al compagno le due fasi prima di decidere insieme come combinarle.
  • Poi si ripete la procedura con altre coppie, ma questa volta combinando le due strette di mano a quattro fasi, quindi in totale saranno otto fasi.
Poi ogni partecipante deve presentare la propria stretta di mano. Infine il gruppo decide qual è la stretta di mano ufficiale del gruppo.
La patata bollente: 15 minuti
Incartate un piccolo oggetto con dei fogli di carta dove ci sono scritte delle istruzioni diverse (potrebbero essere scritte su un foglietto separato tra i due strati). I giovani si mettono in cerchio e si passano l’oggetto mentre c’è la musica. Appena si ferma la musica, la persona che ha l’oggetto in mano deve svolgere il compito che è scritto nel foglietto.
Alcune idee per le istruzioni:
  • Metti in fila le persone in ordine di numero di scarpe (non puoi chiedere a loro).
  • Fai un giro intorno al cerchio e presentati a tutti.
  • Canta una canzone tipica di quando eri bambino.
  • Metti in fila le persone in base al tempo che impiegano per arrivare da casa a qui (non puoi chiedere a loro).
Contratto sociale: 10 minuti
Ogni membro del gruppo deve dare delle idee su quali comportamenti e quali regole sono necessarie all’interno del gruppo per garantire la sua efficacia. Specialmente durante gli incontri. Accordatevi su ogni idea a turno e scrivetela in un grande foglio di carta che diventerà il “contratto sociale” del gruppo. Assicuratevi che tutti siano d’accordo su quello che viene detto e chiedete di firmare la versione finale.
Allenate la vostra capacità di persuasione
Disegnate o immaginate una grande linea sul pavimento che divide le opinioni: “totalmente d’accordo” da una parte e “totalmente in disaccordo” dall’altra. Leggete ad alta voce alcune affermazioni controverse che vi siete preparati e chiedete a tutti di mettersi dalla parte della linea che più rappresenta la loro opinione. Chiedete alle persone che si trovano in punti diversi della linea di spiegare il loro punto di vista e poi chiedete ai partecipanti di cambiare posizione se sono stati persuasi a cambiare opinione.
Remi in barca: le aspettative
È importante che tutti i giovani siano consapevoli delle aspettative degli altri membri del gruppo.
Disegnate su un grande poster bianco un oceano e un’isola al centro. Preparate e distribuite delle piccole barche e piccoli squali di carta. Devono scrivere le loro aspettative per il gruppo di Giovani Ambasciatori sulle barche e invece le loro paure sugli squali.
Ora possono collocare gli squali e le barche nell’oceano, più le barche sono vicine all’isola e più sono sicuri dell’aspettativa. Con il passare del tempo possono decidere di spostare le loro barche più vicine all’isola se le aspettative sono state soddisfatte. Discutete e motivate i cambiamenti del punto di vista delle persone.
Definite insieme le priorità ai problemi
Scrivete le questioni alle quali sono interessate le persone, poi dividetevi in gruppi più piccoli per indagare sui due o tre più importanti. Prendetevi un po’ di tempo per fare una ricerca del contesto del problema, come influisce sulla vita delle persone, come può aiutarle il vostro gruppo e quali altre persone potreste coinvolgere. Appendete tutte le scoperte e mettetevi d’accordo sulla questione più importante.
Fate delle interviste
Appena create il gruppo è bello ricevere dei feedback da altre persone. Perché non intervistare un facilitatore, il preside o una figura nota localmente? Chiedete la loro opinione sul problema al quale siete interessati e discutete di come potrebbero sostenervi.